Il governo svizzero vuole colpire duro i pirati della strada ed ha posto in consultazione un vasto programma d’intervento per ridurre il numero di morti e feriti gravi sulle strade della Confederazione che include anche la possibile demolizione delle auto dei pirati della strada. Battezzato Via sicura, il progetto contiene circa 60 singoli provvedimenti per migliorare la sicurezza del traffico: dall’intensificazione dei controlli, all’introduzione di sessioni obbligatorie di perfezionamento per il rinnovo della patente fino alla confisca e la demolizione delle auto dei pirati della strada. Per i ciclisti potrebbe essere introdotta un’età minima per circolare sulle strade pubbliche e l’obbligo di indossare il casco. Via Sicura vuole inoltre che tutti i tratti pericolosi e a rischio d’incidente della rete stradale siano identificati e risanati progressivamente. Al termine della consultazione, prevista fino al prossimo mese di marzo, il governo elaborerà una proposta probabilmente l’anno prossimo, mentre il parlamento dovrebbe pronunciarsi nel 2010, ha indicato oggi a Berna il portavoce del competente Ufficio federale delle strade (Ustra), Antonello Laveglia. Delle circa 60 misure previste da Via sicura, metà comporterebbe modifiche legislative. “Il fulcro di Via sicura non è una nuova normativa sulla circolazione, bensì un pacchetto di misure finalizzate ad attuare con maggiore efficacia le regole e gli standard già in vigore”, spiega l’Ustra ricordando che nel 2005 il Consiglio federale (governo) aveva formulato l’obiettivo di ridurre in modo significativo, sull’arco di dieci anni, il numero di morti e di feriti gravi vittime della strada. Nel 2007 in Svizzera il numero di morti e di feriti gravi in seguito a incidenti stradali è aumentato rispetto al 2006. E per la prima volta dal 2003, non è cresciuto solo il numero di feriti gravi (5.235 contro 5.066) rispetto all’anno precedente ma anche quello dei decessi (384 contro 370).
Fonte: ANSA